Abbiamo scritto e pubblicato, fin dallo scorso anno, diversi articoli che denunciavano senza mezzi termini, l’assedio in atto attorno alle Farmacie italiane, un assedio che, dietro il termine RETAIL , presentato come unico sistema di gestione, stava portando moltissime Farmacie verso il collasso e, chissà perché, nella mani delle catene multinazionali proprietarie di migliaia di Farmacie in tutto il mondo. Abbiamo ipotizzato dimostrando il tutto con prove, che il SISTEMA fosse stato organizzato e sviluppato con il consenso dei più alti gradi delle organizzazioni sindacali, di molti distributori, di molti giornalisti consulenti improvvisati. Non siamo visionari: abbiamo avuto solo la fortuna di assistere, anzi partecipare, al passaggio della Farmacia inteso come luogo di cura, fino alla sua trasformazione a Centro per la Salute a la Bellezza, in evidente concorrenza con la Grande Distribuzione Organizzata. Non neghiamo di aver partecipato a portare il marketing in Farmacia, non lo neghiamo, anzi lo sottolineiamo poiché il concetto base del marketing è ANALIZZARE LE VERE ESIGENZE DEL MERCATO E PROPORRE UN POSIZIONAMENTO ADEGUATO. In questo concetto non c’è spazio per i giochi di potere. E poi è arrivato il Coronavirus, le emergenze, le zone rosse, i complottisti, il lockdown o meglio confinamento, la pandemia, la Cina, i dubbi sulla OMS. Ed intanto i farmacisti morivano. Morivano per compiere il loro lavoro, anzi, la loro missione. Si, quella che nei siti-bene si chiama MISSION. Ne sono morti a decine, insieme a medici, infermieri, operatori sanitari in genere, ma sono ancora lì, più o meno protetti, ma sempre disponibili ad un pronto consiglio, nella dimostrazione più chiara possibile ed inequivocabile del loro POSIZIONAMENTO cioè quello di Presidio Sanitario di prima istanza e non Supermarket. Non ce ne voglia la Hunziker! I farmacisti titolari dovranno adesso ripensare bene alla loro identità professionale, lasciata inesorabilmente indietro nella affannosa corsa verso il RETAIL. Cosa ha insegnato il Coronavirus e tutto ciò che ha portato con sé? Molti illustri accademici, docenti di Marketing farmaceutico, da tempo consigliano un cambio di rotta verso la Farmacia di Relazione, unitamente a molte indagini di mercato targate DOXA e noi ci associamo con consigli precisi.
Questa foto mostra le indicazioni che si trovano all’ingresso di una clinica, un laboratorio, un ospedale. Prendiamolo ad esempio per il futuro. Lo richiede il vostro cliente. Mostrate subito le vostre specializzazioni, chi sono i responsabili di reparto ed esponete i prodotti correlati. Evitate di esporre a sproposito attraverso espositori mostruosi che buttano al vento tutta la fatica sostenuta in questa emergenza. Il paziente della Farmacia adesso vi ha ricondotto per mano da dove eravate partiti: dalla professione. Non abbandonatela più ed anche il vostro utile aziendale ne beneficierà. progettoupdate salviamolafarmacia

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